Il ritorno dell’autunno non significa sempre la fine delle allergie.

Naso che cola, starnuti, occhi che pizzicano, gola che gratta o tosse: alcuni sintomi possono riapparire in questo periodo dell’anno a causa di pollini tardivi, muffe o allergeni presenti all’interno delle abitazioni.

In omeopatia, un medesimo sintomo non porta necessariamente allo stesso profilo. La letteratura omeopatica distingue le situazioni in base alla natura precisa del fastidio, alle sensazioni associate e soprattutto a ciò che migliora o aggrava i sintomi.

Per avere più chiarezza, guardiamo prima dove si concentra principalmente l’allergia: gli occhi, il naso, la gola o le vie respiratorie.

1. Gli occhi pizzicano, bruciano o piangono

I sintomi oculari fanno parte delle manifestazioni frequenti delle allergie stagionali.

Ma gli occhi che piangono non corrispondono sempre allo stesso quadro.

Un riferimento classico della letteratura omeopatica è in particolare l’opposizione tra Euphrasia officinalis e Allium cepa :

  • con Euphrasia, le lacrime sono descritte come irritanti e bruciali mentre il flusso nasale rimane piuttosto non irritante;
  • con Allium cepa, è l’inverso: il flusso nasale è irritante, mentre le lacrime lo sono molto meno.

Questa differenza apparentemente minima fa parte dei criteri usati per distinguere i profili.

Sostanza Profilo descritto nella letteratura Aggravamento Miglioramento / segno caratteristico
Euphrasia officinalis Lacrime irritanti e bruciali, sensazione di corpo estraneo nell’occhio; flusso nasale non irritante Luce, vento, calore della stanza Aria fresca, sbattimento delle palpebre
Apis mellifica Palpebre molto gonfie, arrossamento e sensazione di puntura Calore, stanza riscaldata, contatto Freschezza, aria fresca
Arsenicum album Ustioni irritanti associate ad agitazione, ansia e notevole affaticamento Dopo mezzanotte, freddo Calore, testa sollevata
Rhus toxicodendron Palpebre gonfie e incollate al risveglio, lacrime calde, prurito Riposo, freddo umido Movimento, calore
Kali iodatum Occhi brucianti e gonfi con lacrimazione ed starnuti marcati Calore, umidità, notte Aria fresca, movimento all’esterno

2. Il naso cola, gratta o starnutisce senza sosta

È spesso il sintomo che fa pensare immediatamente alla febbre da fieno: naso che cola, raffiche di starnuti, prurito o sensazione di congestione.

Anche qui, la natura del flusso e le circostanze in cui appare permettono di differenziare diversi profili.

Sostanza Profilo descritto nella letteratura Aggravamento Miglioramento / segno caratteristico
Aralia racemosa Starnuti importanti provocati da correnti d’aria, a volte associati a tosse o difficoltà respiratoria al momento dell’addormentamento Correnti d’aria, dopo un breve pisolino Posizione seduta, testa alta
Sticta pulmonaria Sensazione di naso pieno, bisogno di soffiarsi senza ottenere sollievo Notte, posizione sdraiata Secrezioni più libere, aria aperta
Kali iodatum Flusso acquoso, abbondante, irritante e salato, con starnuti violenti Calore, umidità, notte Aria fresca, movimento
Sabadilla officinarum Starnuti violenti a raffiche, forte prurito del naso, alternanza tra secchezza e flusso Odori, aria fredda Calore, pasti
Allium cepa Flusso nasale bruciante che irrita il labbro, associato a lacrime non irritanti Stanza riscaldata Aria fresca, esterno
Arsenicum iodatum Flusso abbondante, irritante e bruciante con starnuti frequenti Tempo secco, freddo e ventoso Aria aperta

Due profili classici da conoscere anche

La letteratura descrive anche frequentemente :

  • Nux vomica quando il naso è piuttosto chiuso di notte ma cola di più di giorno e all’aria aperta, con freddolosità e irritabilità;
  • Natrum muriaticum quando il flusso evolve tra fase acquosa e secchezza, a volte con diminuzione dell’olfatto e aggravamento da sole o calore.

In questi due casi, il quadro generale conta più di un sintomo nasale isolato.

3. La gola gratta, pica o dà voglia di raschiare la voce

Le allergie stagionali possono anche manifestarsi con un fastidio più discreto a livello della gola: secchezza, solletico, sensazione di pallina o bisogno costante di schiarirsi la voce.

Anche qui, la sensazione esatta percepita diventa un elemento importante.

Sostanza Profilo descritto nella letteratura Aggravamento Miglioramento / segno caratteristico
Sabadilla officinarum Sensazione di pallina o filo nella gola che la deglutizione non fa scomparire Deglutizione a vuoto, freddo Bevande e cibi caldi
Argentum nitricum Impressione di scheggia o corpo pungente nella gola Calore, folla, zucchero Aria fresca, bevande fredde
Lachesis mutus Forte sensibilità al contatto del collo, fastidio aggravato dopo il sonno Risveglio, calore, vestiti stretti Bevande fredde
Causticum Raucedine e tosse secca provocata da un solletico della laringe Aria secca e fredda Piccole sorsate d’acqua fredda
Hepar sulfuris Dolore come una scheggia conficcata, con grande sensibilità al freddo e al tatto Aria fredda e secca Calore, avvolgimento
Wyethia helenoides Prurito del palato con bisogno costante di raschiare la gola Parlare, cantare Raschiamento ripetuto della gola, senza reale sollievo
Arundo mauritanica Prurito e bruciore del palato associati a irritazione della congiuntiva Non documentata nella fonte Non documentata nella fonte

4. Una tosse appare o la respirazione diventa più difficile

Un’allergia può a volte accompagnarsi a tosse o difficoltà respiratoria.

È anche la situazione che richiede più prudenza.

Una tosse associata a sibili, affanno o sensazione di oppressione toracica deve essere valutata da un medico, in particolare nei bambini o in persone con asma già nota.

La letteratura omeopatica distingue comunque diversi quadri della tosse :

Sostanza Profilo descritto nella letteratura Aggravamento Miglioramento / segno caratteristico
Arsenicum album Fastidio respiratorio notturno accompagnato da ansia e bisogno di raddrizzarsi Dopo mezzanotte, freddo Calore, posizione seduta
Sambucus nigra Risveglio brusco con sensazione di soffocamento, soprattutto descritto nei bambini Aria secca e fredda, testa bassa Avvolgimento, movimento
Ipecacuanha Tosse spasmodica accompagnata da nausea persistente Calore, umidità Aria aperta
Kali bichromicum Espettorazione molto densa, filante e appiccicosa Freddo, umidità Calore, movimento
Drosera rotundifolia Quinte ravvicinate, profonde e a volte soffocanti Dopo mezzanotte, posizione sdraiata, parlare Pressione sul torace
Rumex crispus Tosse scatenata dall’inalazione di aria fredda, a volte fermata immediatamente coprendo la bocca Aria fredda, notte, scopertura Coprirsi la bocca o la testa

Come differenziare i profili?

La logica omeopatica non consiste quindi semplicemente a cercare :

« Quale rimedio per le allergie? »

Piuttosto consiste nell’osservare :

  • dove si manifesta principalmente il fastidio;
  • come si manifesta;
  • a che momento appare;
  • ciò che aggrava i sintomi;
  • ciò che invece li allevia;
  • e quali altri sintomi lo accompagnano.

Ad esempio, due persone che starnutiscono possono presentare quadri molto diversi: una principalmente al contatto con aria fredda, l’altra in una stanza riscaldata, una terza con un flusso bruciante.

È proprio questa individualizzazione del quadro che permette di differenziare le sostanze descritte nella materia medica.

⚠️ Allergia: quando è necessario consultare rapidamente?

I sintomi allergici sono generalmente lievi, ma alcune manifestazioni richiedono un intervento medico rapido.

Consultate rapidamente un medico o chiamate il 15 o il 112 se :

  • la respirazione diventa sibilante o difficile;
  • appare un’oppressione toracica e non cede;
  • il viso, le labbra o la lingua si gonfiano;
  • la tosse o l’affanno impediscono di parlare normalmente;
  • i sintomi riguardano un neonato o un bambino piccolo;
  • un asma noto peggiora o le crisi diventano più frequenti.

In sintesi

Le allergie autunnali possono colpire gli occhi, il naso, la gola o le vie respiratorie, ma due persone con lo stesso sintomo non corrispondono necessariamente allo stesso quadro omeopatico.

La letteratura differenzia in particolare i profili secondo :

  • la natura del flusso;
  • le sensazioni percepite;
  • il momento in cui i sintomi appaiono;
  • i fattori che aggravano o migliorano;
  • i segni associati.

Sono questi dettagli che permettono di passare da un sintomo molto generale a un quadro molto più preciso.

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Domande frequenti

Perché si possono avere allergie in autunno?

Le allergie non sono riservate alla primavera. In autunno, pollini tardivi, alcune muffe e gli allergeni presenti negli alloggi possono ancora provocare manifestazioni a livello di occhi, naso, gola o vie respiratorie.

Come scegliere tra due sostanze omeopatiche per un’allergia?

Nella letteratura omeopatica, la scelta non si basa solo sul sintomo principale. Le modalità di ciò che migliora o aggrava, così come la natura delle sensazioni e i sintomi associati, permettono di differenziare i quadri.

Una tosse allergica può essere legata all’asma?

Sì, una tosse associata a sibili, affanno o oppressione toracica deve essere valutata da un professionista sanitario, soprattutto quando si ripete o peggiora.

L’omeopatia può sostituire un antistaminico?

No. L’omeopatia è presentata qui come un approccio complementare. Non sostituisce né un trattamento prescritto né un parere medico, soprattutto in caso di sintomi importanti o di predisposizione all’asma.


Questa pagina è proposta a scopo pedagogico e presenta nozioni tratte dalla letteratura omeopatica.

Non costituisce né una diagnosi, né una prescrizione e non sostituisce il parere di un professionista sanitario.

In caso di sintomi persistenti, importanti o inusuali, chiedete consiglio al vostro medico o al vostro farmacista.